77 – COP su sostanze chimiche, ReCommon contro ENI, pentiti dei jet privati

COVER – La COP degli inquinanti chimici
https://www.renewablematter.eu/articoli/article/COP-sulle-sostanze-chimiche-rifiuti-tossici-Ginevra-convezione-di-Basilea
Di recente si è svolta la COP sulle sostanze chimiche e i rifiuti tossici.
Si è svolta negli ultimi 12 giorni a Ginevra ed è molto importante, qui si parla di inquinamento nel senso più ovvio del termine: industrie chimiche, i nostri rifiuti, quelli dell’agricoltura e allevamenti. Sono tre le convenzioni che hanno esaminato. 160 paesi 1500 partecipantiLa convenzione di Stoccolma per eliminare i PCB. La convenzione di Basilea del 1992, per la gestione dei rifiuti di plastica e di quelli elettronici.
Intanto alla COP sono le regioni nordafricane a richiamare l’attenzione sullo scarico illegale di rifiuti e sostanze tossiche. Sotto questo punto di vista la Convenzione di Basilea prevede l’obbligo di re-importazione immediata di quei rifiuti sono stati esportati senza consenso.
La Convenzione di Rotterdam del 2004.

ITALIA – Eni, ci vediamo in tribunale
https://amp.theguardian.com/environment/2023/may/09/italian-oil-firm-eni-lawsuit-alleging-early-knowledge-climate-crisis
https://www.recommon.org/causa-civile-contro-eni-presentata-da-greenpeace-italia-recommon-e-dodici-cittadine-e-cittadini/
L’azienda petrolifera italiana Eni è stata citata in giudizio per il primo processo climatico del Paese, con Greenpeace Italia, il gruppo di difesa italiano ReCommon e 12 cittadini che accusano l’azienda di aver utilizzato il “lobbing e il greenwashing” per promuovere maggiori combustibili fossili, nonostante fosse a conoscenza dei rischi del proprio prodotto sin dal 1970. Le due organizzazioni ambientaliste intendono ottenere una riduzione delle emissioni di carbonio del 45% entro il 2030, costringendo Eni e i a seguire l’esempio della campagna contro la compagnia anglo-olandese Royal Dutch Shell nei Paesi Bassi. La denuncia si basa in parte su uno studio commissionato da Eni tra il 1969 e il 1970 dal proprio centro di ricerca Isvet. Secondo le accuse, il rapporto faceva chiaramente capire che l’aumento dell’uso di combustibili fossili avrebbe potuto portare a una crisi climatica in poche decadi. L’udienza dovrebbe iniziare a novembre.

Dopo i pentiti di mafia abbiamo i pentiti del clima
https://www.businessinsider.com/millionaire-selling-addictive-private-jet-because-of-climate-change-2023-5
Un aereo privato Cessna 650, 830 km/h di velocità di crociera, progettato per trasportare fino a sette passeggeri è appena stato messo in vendita.
Ma il suo proprietario non è in bolletta, anzi è sempre molto ricco. Non ha neppure deciso di comprarsi un nuovo jet privato. Invece Stephen Prince, sessantenne, ha dichiarato:
“Mi sono reso conto che ogni volta che salivo sul mio aereo immettevo nell’atmosfera una quantità di carbonio dieci volte superiore a quella che avrei immesso se avessi preso un volo commerciale in prima classe, e in effetti è inaccettabile, è incredibilmente egoista”.

www.checlimafa.it

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